Quattrocento abitanti del Comune fanno parte di uno dei diciannove gruppi di controllo del vicinato: è record in Liguria, a Loano, in provincia di Savona, di adesione al progetto che su scala nazionale è organizzato dall’Associazione controllo del vicinato.

"Con la nascita di un nuovo gruppo composto da trentatré cittadini nella zona di San Damiano - spiegano il sindaco di Loano, Luca Lettieri, centrodestra, e il comandante della polizia locale, Gianluigi Soro – ora sono diciannove i gruppi di controllo di vicinato attivi sul territorio della nostra città, per un totale di circa 390 cittadini coinvolti". Quattordici gruppi sono composti da cittadini privati, altri cinque sono costituiti da commercianti.

“Sia chiaro: non chiamatele ronde – dice il sindaco Lettieri – si tratta invece di una gestione condivisa di un valore comune, che è la sicurezza urbana: i cittadini collaborano con la polizia locale e le forze dell’ordine. I gruppi nascono quando alcuni cittadini chiedono maggior tutela da parte delle istituzioni: ad esempio l’ultimo gruppo è nato dopo una serie di furti nel quartiere San Damiano”. L’organizzazione dei gruppi, spiega il sindaco, nasce da un protocollo di intesa tra il ministero dell’Interno, e il Comune di Loano: “Ognuno dei partecipanti compila un modulo con le proprie generalità: il comando di polizia locale è autorizzato a controllare i cittadini che vogliono iscriversi”. Poi si forma un gruppo whatsapp e uno dei partecipanti del gruppo è nominato referente, il gruppo social è poi condiviso con la polizia locale: “La sede della polizia locale ha un terminale dedicato alle chat con i gruppi del controllo di vicinato, che hanno priorità: qui i cittadini segnalano tutto ciò che può essere d’interesse alla polizia locale”.