HomeModenaCronaca’Il fuggiasco a Case Balocchi’ Adolf Eichmann in AppenninoIl nuovo romanzo di Luigi Bonaldi, una trama legata al criminale nazista e alla leggenda del suo ’soggiorno’Il nuovo romanzo di Luigi Bonaldi, una trama legata al criminale nazista e alla leggenda del suo ’soggiorno’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuesta volta Luigi Bonaldi lassù lungo il crinale s’è messo sulle orme di un criminale. Mica uno qualunque però, perché parliamo di Adolf Eichmann, nazista fra i principali responsabili dello sterminio degli ebrei. Proprio lui, quello de ’La banalità del male’ di Hannah Arendt. Qualche lettore a questo punto avrà forse già intuito: Bonaldi, abile scopritore di storie più e meno note in Appennino, ha scritto un libro su quella che narra di un Eichmann transitato proprio dalle nostre montagne nel dopoguerra, cioè durante la sua fuga verso l’Argentina (partendo da Genova), laddove sarà poi scovato dal Mossad prima di essere processato e condannato a morte in Israele negli anni ’60.

L’episodio ha più della leggenda che del fatto storico, ma soltanto fino a un certo punto: riecheggiato più volte anche nell’Appennino modenese, racconta soprattutto che Eichmann avrebbe trovato rifugio per un certo periodo nella borgata di Case Balocchi e a Civago, nel Reggiano, dove ancora oggi alcuni anziani sarebbero pronti a giurare che quel personaggio stempiato, con le labbra sottili e un accento insolito, arrivato all’improvviso fosse esattamente lui, l’Eichmann immortalato dalle telecamere nel corso del processo e perciò riconosciuto a distanza di anni.