Raccolta del risoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 31 luglio 2026 – Con una produzione superiore ai 4,8 milioni di quintali e circa 80mila ettari coltivati a risaia e 1.700 aziende agricole, la provincia di Pavia è la capitale italiana ed europea del riso. Un prodotto che racconta un territorio come lo fanno il Carnaroli, varietà regina nata proprio nel Pavese, ma anche Arborio che festeggia 80 anni, Vialone Nano, Baldo, Balilla e Roma.
Ai bianchi chicchi è dedicata la seconda edizione di Risò, Festival Internazionale del Riso in programma a Vercelli dall’11 al 13 settembre, ufficialmente presentato ieri a Roma al ministero dell’Agricoltura.
L’eccellenza
“Il Festival internazionale del riso valorizza una delle produzioni che meglio rappresentano l’eccellenza del Made in Italy, frutto del lavoro degli agricoltori, della ricchezza delle nostre varietà e di una qualità riconosciuta in tutto il mondo – ha detto il ministro Francesco Lollobrigida – Il riso è protagonista di una tradizione gastronomica che contribuisce al successo della cucina italiana patrimonio Unesco ed è espressione del legame tra il territorio, la cultura e l’identità. Per tutelare questo patrimonio servono regole fondate sulla reciprocità negli scambi commerciali e interventi concreti per affrontare il problema dei fertilizzanti, che incide sui costi di produzione e sulla competitività delle imprese. Valorizzare il riso italiano significa promuovere una filiera strategica e difendere un modello produttivo che rende unico il nostro Paese”.










