Arriva la resa dei conti per Kevin Warsh.

La conferenza stampa di mercoledì sera ha evidenziato agli occhi dei mercati l'abilità del nuovo presidente Fed di girare intorno alle domande, ma anche la sua riluttanza ad agire o perlomeno a offrire una vaga indicazione sulle prossime mosse della banca centrale Usa.

Da mesi gli Stati Uniti mostrano un'economia solida, grazie al boom degli investimenti AI, e un'inflazione alta, attorno al 4%.

Questa situazione richiede un aumento dei tassi.

Ma gli analisti di mercato iniziano ora a temere che la Fed, soprattutto a causa delle pressioni politiche di Donald Trump, possa essere troppo lenta nel contrasto all'inflazione.