Per far fronte alla grave crisi umanitaria provocata dall’entrata di centinaia di migranti via mare e via terra a Ceuta, il governo spagnolo ha deciso di mobilitare l’esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco. «Le forze armate rafforzeranno la Guardia Civil nell’esercizio delle proprie competenze e in quelle che possono risultare necessarie per mantenere la sicurezza nella città di Ceuta. I militari mobilitati saranno coordinati dal comando di operazioni e daranno supporto alla Guardia Civil», informano fonti della Moncloa.
«Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare». È la voce dei residenti di Ceuta a raccontare la dimensione che la crisi sta raggiungendo in queste ore. I testimoni descrivono l’inquietudine per il dramma umano e la situazione di insicurezza che si va creando.
«Siamo preoccupati per noi, ma anche per loro, molti arrivano feriti per le traversate a nuoto», raccontano. Le autorità iberiche non danno stime ufficiali dei migranti entrati nell’enclave che sarebbero migliaia: «La valanga umana raggiunge già i 5 chilometri alla frontiera», secondo la corrispondente di Tve.










