Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato alla Procura generale di Roma il fascicolo della Corte penale internazionale sulla richiesta di arresto del generale libico Osama Almasri. La trasmissione è avvenuta a pochi giorni dalla sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittima l'interpretazione della norma adottata a suo tempo dal ministero. Secondo la Consulta, il Guardasigilli avrebbe dovuto "immediatamente trasmettere al procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale", oppure comunicare "alla stessa Corte d'appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l'esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti".

Avs: “Nordio smascherato, si dimetta”

Sulla questione si sono espressi Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. "Nordio è stato smascherato. Per mesi ha difeso l'indifendibile, rivendicato poteri che non aveva e raccontato al Parlamento una versione falsa per coprire una delle pagine più vergognose di questo governo”, ha scritto Bonelli in una nota di Avs. “Dopo la pronuncia della Corte costituzionale, è costretto a trasmettere gli atti che aveva arbitrariamente trattenuto. È la certificazione del suo fallimento politico e istituzionale”, ha aggiunto, sottolineando che “Nordio ha umiliato il Parlamento, compromesso la credibilità internazionale dell'Italia e tradito il suo ruolo. Si dimetta”. Secondo Fratoianni, “Nordio doveva trasferire subito le carte in procura per l'arresto del criminale libico". E ancora: "Un ministro che mente spudoratamente al Parlamento in un Paese normale dovrebbe dimettersi un minuto dopo. E invece è ancora lì”.