Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha trasmesso alla Procura generale presso la Corte d'appello di Roma il fascicolo della Corte penale internazionale relativo alla richiesta di arresto del generale libico Osama Njeem Almasri. La decisione arriva a pochi giorni dalla sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la disciplina che regolava la trasmissione delle richieste della Cpi, stabilendo che il Guardasigilli deve procedere «immediatamente» all'invio degli atti all'autorità giudiziaria.
La Consulta si era pronunciata il 23 luglio sulla questione sollevata dalla Corte d'appello di Roma, proprio nell'ambito del caso Almasri. La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi gli articoli 2 e 4 della legge 237 del 2012 nella parte in cui non prevedevano l'obbligo per il ministro della Giustizia di trasmettere senza ritardo al procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale.
Secondo la sentenza, il ministro conserva la possibilità di non dare corso alla richiesta, ma soltanto in presenza di esigenze legate alla tutela di «princìpi costituzionali preminenti» e comunicando alla Corte d'appello una dichiarazione motivata. Non è dunque previsto un potere discrezionale esercitabile senza limiti temporali.










