Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dato il via libera al mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale contro il generale libico Osama Almasri. La decisione recepisce la richiesta dell'Aja del gennaio 2025, dopo che la Corte costituzionale ha bocciato l'interpretazione della norma adottata dal ministero. All'epoca, l'inerzia del Guardasigilli causò la scarcerazione del generale e il suo rientro in Libia, scatenando forti polemiche politiche e un'indagine per omissione d'atti d'ufficio contro i membri del governo.

La vicenda

Il procedimento penale venne poi archiviato dalla Camera dei deputati per motivi disicurezza nazionale. Di recente, la Consulta ha stabilito l'obbligo di trasmettere le richieste della Cpi, salvo motivate eccezioni costituzionali. In ottemperanza a tale sentenza, la Procura generale di Roma ha sollecitato il ministero, che questa volta ha firmato i documenti per procedere all'arresto. Il provvedimento resterà comunque formale e privo di qualsiasi effetto pratico, poiché Almasri si trova ormai lontano dall'Italia, già condannato in patria.