11:5430 luglio 2026Aggiornamento fissatoUna guerra a due binari, tra bombardamenti «pesanti» e mediazioni per de-escalationIl conflitto tra Stati Uniti e Iran procede sul doppio binario di un’intensa escalation militare e di contatti diplomatici per cercare di evitare un conflitto su ancora più larga scala. Washington ha ripreso a colpire obiettivi iraniani con una vasta operazione militare e stamattina il Pakistan ha confermato che sono in corso negoziati indiretti tra le due capitali, concentrati soprattutto sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz e su possibili misure di de-escalation.Missili iraniani “Zolfaghar” in mostra in piazza Azadi a Teheran, in Iran, il 30 luglio 2026. Il 29 luglio 2026 gli Stati Uniti hanno sferrato una «pesante ondata di attacchi» contro decine di obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) in Iran, in risposta ai tentativi di attacco missilistico sferrati da Teheran il giorno precedente contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente, secondo quanto riferito dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). EPA/ABEDIN TAHERKENAREH RESTRIZIONI: NESSUN accesso ai media israeliani/alle emittenti televisive in lingua persiana al di fuori dell’Iran/Accesso severamente vietato a BBC Persian/VOA Persian/Manoto TV/Iran International TV. (Come disposto dalla Direzione Generale iraniana per i media stranieri) --Nella notte, il Comando Centrale statunitense (Centcom) ha annunciato di aver completato una «pesante serie» di bombardamenti contro decine di installazioni riconducibili ai Guardiani della Rivoluzione. Tra gli obiettivi figurano centri di comando, basi missilistiche, infrastrutture per droni, sistemi di sorveglianza, difese costiere e capacità navali. Washington ha presentato l’operazione come risposta al lancio di numerosi missili balistici iraniani contro le forze americane schierate in Medio Oriente. Secondo le dichiarazioni ufficiali, tutti gli ordigni sono stati intercettati senza provocare vittime.Il presidente Donald Trump aveva anticipato una risposta particolarmente dura dopo il lancio di missili iraniani contro una base americana in Giordania, dichiarando che era giunto «il turno» degli Stati Uniti di colpire. L’operazione seguita al monito appare come uno degli interventi più estesi condotti direttamente contro obiettivi militari iraniani dall’inizio della guerra.Sul fronte iraniano, i media ufficiali riferiscono che i raid hanno interessato soprattutto le province meridionali di Hormozgan e Khuzestan.Sull’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, secondo l’agenzia Fars è stata colpita un’abitazione civile provocando la morte di tre membri della stessa famiglia - padre, madre e un bambino di due anni - mentre altri due figli sarebbero rimasti feriti. Le autorità iraniane denunciano l’estensione degli attacchi ad aree civili.Un cartellone pubblicitario raffigurante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump disteso in una bara, a Teheran, in Iran, il 30 luglio 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS L’escalation arriva all’indomani dei raid congiunti condotti da Stati Uniti e Arabia Saudita contro milizie filo-iraniane in Iraq, accusate di aver attaccato impianti petroliferi sauditi. Queste hanno respinto le accuse, ma secondo la coalizione di milizie sciite Hashd al-Shaabi (Forze di Mobilitazione Popolare), gli attacchi hanno causato venti morti e trentadue feriti, tra cui cinque cittadini iraniani. La Resistenza Islamica in Iraq, coalizione armata vicina a Teheran, ha minacciato una «risposta inevitabile», lasciando intendere che possibili ritorsioni potrebbero colpire interessi statunitensi e sauditi nella regione.Dopo i raid di ieri congiunto con gli Usa, l’Arabia saudita è tornata sulla posizione di prudenza che ha mantenuto fin dall’inizio del conflitto nella regione. Axios ha rivelato che tramite il suo ministro della Difesa che stesso ieri ha incontrato Donald Trump alla Casa Bianca, ha fatto recapitare al presidente americano una lettera del principe ereditario Mbs in cui gli si chiedeva espressamente una de-escalation con l’Iran.Se Trump ha sostenuto che le operazioni in Iraq sarebbero state coordinate con il governo di Baghdad, la presidenza irachena ha definito i bombardamenti una “flagrante violazione della sovranità nazionale”, mentre Teheran ha condannato con forza gli attacchi contro il Paese vicino.Tuttavia, oggi il portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Tahir Andrabi, ha confermato che Islamabad sta svolgendo un ruolo di mediazione tra Washington e Teheran. Secondo il governo pachistano, sono in corso negoziati tra le due parti, con particolare attenzione alla situazione nello Stretto di Hormuz. L’obiettivo dichiarato è favorire una de-escalation e impedire che il confronto degeneri in un conflitto regionale dalle conseguenze imprevedibili.Il Pakistan non ha fornito dettagli sulla sede o sul livello dei colloqui, ma la conferma ufficiale dell’esistenza di un canale negoziale fa pensare che entrambe le parti intendano mantenere alta la pressione sul piano militare senza rinunciare alla possibilità di una soluzione negoziata.10 minuti faLibano, Erdogan riceve Aoun: pronti a ruolo dopo scadenza UnifilLa Turchia è pronta a partecipare a qualsiasi iniziativa internazionale volta a sostenere la sicurezza e a salvaguardare la sovranità del Libano una volta scaduto il mandato della Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), il prossimo dicembre. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nella conferenza stampa tenuta ad Ankara al fianco dell’omologo libanese, Joseph Aoun. Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu, Erdogan ha inoltre dichiarato che Ankara “sta seguendo con attenzione le iniziative diplomatiche avviate per porre fine agli attacchi e all’occupazione israeliana” e che è pronta a fornire “tutto il sostegno possibile” per la ricostruzione del sud del Libano.44 minuti faCentcom, nessun nostro aereo distrutto da attacchi TeheranI Guardiani della Rivoluzione sostengono “che tre caccia stealth F-35 statunitensi e altri tre velivoli siano stati distrutti durante un recente attacco iraniano a una base aerea americana. Nessun aereo statunitense è stato distrutto o danneggiato nei recenti tentativi di attacco iraniani. Tutti i missili e i droni sono stati intercettati o non sono riusciti a raggiungere le aree bersaglio”. Lo afferma su X il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom). “I media statali iraniani riferiscono che una petroliera commerciale, la M/T Nora, ha forzato il blocco statunitense. La nave mercantile non ha forzato il muro d’acciaio americano. Oltre 20 navi da guerra statunitensi, centinaia di aerei e migliaia di militari rimangono in stato di allerta e continuano a far rispettare pienamente il blocco”, aggiunge.Over the past few hours, Iranian state media have continued to report false claims by the Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) – three in particular.🚫 FIRST CLAIM: The IRGC (again) claims free and open routes through the Strait of Hormuz are dangerous for commercial… pic.twitter.com/J34ILmDvyk— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 30, 2026
Guerra ultime notizie. L’Iran nega responsabilità per l’attacco di ieri in Egitto
Il Centcom colpisce l’isola di Qeshm e la città di Abadan. Tra le vittime un’intera famiglia
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