Un documento dell'Ottocento ritrovato negli archivi della farmacia di San Marco di Firenze racconta una bevanda per certi versi miracolosa. La vicenda ha incuriosito anche il Guardian. Ma a Open padre Manuel Russo spiega la vera storia di questa antichissima bevanda e quali sono i legami con quella nera dei giorno nostri
Un piccolo documento ingiallito, rimasto nascosto per oltre un secolo negli archivi dell’antica Farmacia di San Marco a Firenze, ha riportato alla luce una storia curiosa. Non si tratta di un semplice volantino pubblicitario, come riportato in alcune ricostruzioni, ma di un antico foglio utilizzato per confezionare le medicine vendute nella farmacia. A spiegarlo a Open è padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco, che ha ritrovato il documento durante il riordino degli archivi. Su un lato dell’involucro compariva il logo di San Marco insieme ai prodotti di maggiore consumo, mentre sull’altro era riportata la ricetta di un «elisir vinoso ricostituente» a base di foglie di coca boliviana e noci di cola. Proprio la presenza di questi due ingredienti ha fatto nascere una curiosa analogia con la storia della Coca-Cola, anche se al momento non esistono documenti che dimostrino un collegamento diretto tra il preparato dei frati e la celebre bevanda americana.










