In un antico reperto, è stata ritrovata la descrizione di una pozione medicinale a base di foglie di coca boliviana e noci di cola. Gli ingredienti sono gli stessi ma non è possibile confermare l'associazione tra la bevanda e la creazione di Pemberton
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E se dietro la misteriosa invenzione della Coca-Cola ci fosse la trovata di alcuni frati fiorentini del XIX secolo? L'indizio è nato dopo che un frate italiano ha rinvenuto negli archivi della farmacia di un antico convento fiorentino un documento, il quale descrive una pozione medicinale a base di foglie di coca boliviana e noci di cola. Proprio gli ingredienti alla base della famosa bevanda analcolica americana, la Coca-Cola. E questo potrebbe far ipotizzare che la pozione possa essere stata precorritrice della bibita la cui origine è ancora oggi sconosciuta.
Padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco, ha raccontato al Guardian di essersi imbattuto nel documento ingiallito mentre riordinava gli archivi. Come se fosse un volantino promozionale, il documento descrive nel dettaglio la ricetta di un elisir vinoso ricostituente, cioè un elisir a base di vino, preparato con 10 grammi di foglie di coca boliviana e 30 grammi di noce di cola, miscelati con vino, che i frati ideatori promuovevano come tonico per ristorare corpo e mente dalla stanchezza causata da malattie e invecchiamento.










