La Roma di Gasperini continua a lavorare in Trentino – dove è in corso il ritiro – ma a Trigoria c’è più movimento che mai. Questa mattina infatti c’è stato uno sciopero dei dipendenti della Roma all’esterno del centro sportivo del club giallorosso, a Trigoria appunto, dove è stato esposto uno striscione: “Gasperini ci ringrazia, la società ci caccia. No ai licenziamenti mascherati!”. La mobilitazione è stata annunciata e promossa dalle sigle sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl ed è stata organizzata in risposta alla riorganizzazione aziendale decisa dal club.
“Il presidio di questa mattina davanti al Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria è stato partecipato e molto sentito. Siamo stati al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’A.S. Roma coinvolti nella riorganizzazione aziendale che sta colpendo oltre trenta dipendenti con trasferimenti, demansionamenti e cambi di ruolo”, si legge in una nota di Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, in cui si aggiunge che “non si può mettere in panchina chi, per anni, ha contribuito con professionalità e dedizione alla crescita del club”.
La società giallorossa ha infatti deciso di trasferire e demansionare negli store giallorossi circa 40 dipendenti su un totale di circa 300 lavoratori totali. Si parla di dipendenti che fino a oggi hanno lavorato in settori totalmente differenti e distanti come comunicazione, marketing, biglietteria, amministrazione, media e segreteria sportiva, e che adesso si ritrova impiegata negli store come addetto alla vendita di tutti i prodotti ufficiali della Roma. “Quella in atto non è una normale riorganizzazione: rischia di trasformarsi in una serie di licenziamenti mascherati. Il nuovo stadio non può essere costruito sulla pelle di chi lavora, persone che hanno dedicato tutte se stesse alla loro occupazione e che sono state messe da parte”, si legge nella nota dei sindacati.








