di

Laura Martellini

Filcams Cgil Roma e Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti e UILTuCS Roma e Lazio sul piede di guerra: «Figure con esperienza e competenza dislocate nei punti vendita per attività che svalutano le competenze maturate negli anni»

Turbolenze all'interno dello staff della A. S. Roma: «Oltre trenta lavoratrici e lavoratori messi in panchina. Il rischio è che si tratti di licenziamenti mascherati» è l'allarme lanciato da più di una sigla sindacale, annunciando lo stato di agitazione dei dipendenti. Il nodo è il seguente: oltre trenta assunti dalla società, impiegati da anni a Trigoria in ruoli amministrativi, organizzativi e di supporto, sono stati trasferiti nei Roma Store con mansioni completamente diverse da quelle finora svolte. Dal pc e dalle riunioni di coordinamento ai servizi al cliente.

I timori di un «licenziamento mascherato»Per Filcams Cgil Roma e Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti e UILTuCS Roma e Lazio «un grave demansionamento che potrebbe configurare, nei fatti, un percorso di "licenziamento mascherato"». Secondo i sindacati «lavoratrici e lavoratori con competenze altamente specializzate, maturate in anni di esperienza anche a supporto delle attività sportive del club, sono stati destinati ai punti vendita, con un evidente svuotamento delle professionalità acquisite nel corso degli anni e il concreto rischio di una forte demotivazione, tale da spingere molti a rassegnare le dimissioni». La revisione avrebbe un impatto pesante sulla vita delle persone coinvolte. Molti sono stati trasferiti in sedi lontane dalla propria abitazione, con un aggravio dei tempi e dei costi di percorrenza e serie difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro.