Nel secondo trimestre 2026, Ferrari ha registrato un utile netto di 463 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi sono aumentati dell'8% a 1,938 miliardi di euro (+11% a cambi costanti). L'Ebit trimestrale è pari a 605 milioni (+10%) con margine al 31,2% dal 30,9% di un anno prima. L'Ebitda è salito del 7% a 755 milioni di euro, con il margine al 39%, in calo dal 39,7% del secondo trimestre 2025. L'utile diluito per azione ammonta a 2,62 euro, in crescita del 10% su anno. Il Free Cash Flow da attività industriali è salito del 39% a 276 milioni di euro.

Alla luce di personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato e di un minor impatto valutario negativo rispetto alle attese, al netto delle coperture, Ferrari ha alzato la guidance per il 2026. La Casa di Maranello si aspetta di chiudere l'anno con ricavi di circa 7,6 miliardi di euro, contro la precedente stima di ricavi a 7,5 miliardi. L'Ebitda adjusted è atteso uguale o superiore a 2,97 miliardi di euro (da 2,93 mld) con margine stabile al 39%. L'Ebit adjusted è atteso ora pari o superiore a 2,26 miliardi (da 2,2 mld) con margine stabile al 29,5%. L'utile diluito adjusted per azione è stimato uguale o superiore a 9,68 euro (da 9,45 euro), con il free cash flow industriale uguale o superiore a 1,55 miliardi di euro (da 1,50 mld).