Ferrari ha chiuso il terzo trimestre 2025 con un utile netto di 382 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi sono aumentati del 7% a 1,766 miliardi di euro, con le consegne salite dell’1% a 3.401 unità. L’Ebitda del periodo è stato pari a 670 milioni (+5%), con margine sceso al 37,9% dal 38,8%. L’ebit si è attestato a 503 milioni (+8%), con margine stabile al 28,4%. L’utile per azione è pari a 2,14 euro (+3%). La generazione di free cash flow industriale è pari a 365 milioni di euro.

Le prospettive

Il gruppo conferma la guidance svelata al mercato il 9 ottobre scorso al Capital markets day, che ritocca al rialzo quella precedente. La Casa di Maranello ribadisce di aspettarsi per l’intero 2025 ricavi netti pari o superiori a 7,1 miliardi di euro (da 7 mld della precedente guidance), un Ebitda adjusted di 2,72 mld con margine al 38,3% (da 2,68 mld e margine al 38,3%), un Ebit adjusted di 2,06 miliardi con margine al 29% (da 2,03 mld e margine al 29%), un utile per azione diluito adjusted di 8,80 euro (da 8,60 euro), con free cash flow industriale di 1,30 miliardi (da 1,2 mld). Tali stime sono state alzate a ottobre sulle seguenti basi: maggior contributo del mix prodotto e delle personalizzazioni; minori costi industriali nel secondo semestre rispetto alle nostre aspettative iniziali, nonostante i dazi statunitensi più elevati e un maggiore impatto negativo dei tassi di cambio; maggiore generazione di free cash flow industriale trainata dalla profittabilità e dai maggiori anticipi incassati nell’anno.