Immagina di entrare in garage e sentire il Cavallino che nitrisce più forte del solito. È successo oggi: Ferrari ha aperto il cofano dei conti del terzo trimestre e ci ha trovato dentro numeri che sembrano usciti da un giro record a Monza.

I numeri

Partiamo dal giro veloce: 1 miliardo e 766 milioni di ricavi, il 7,4% in più dell’anno scorso. Tradotto: ogni volta che qualcuno ha firmato un assegno per una Rossa, ha speso in media 20.000 euro in più di optional. Perché sì, le 3.401 Ferrari consegnate sono quasi identiche a dodici mesi fa, ma dentro ci sono Daytona SP3 da 2 milioni e Purosangue che sembrano borse Hermès su quattro ruote.

La strategia

Benedetto Vigna, il CEO con l’aria da prof di fisica che in realtà comanda un esercito di sogni, sorride : «Siamo un anno avanti sul piano». E lo dimostra alzando la guidance 2025 come se fosse una visiera in rettilineo: ricavi oltre i 7,1 miliardi, utile per azione a 8,80 euro e un miliardo e tre di cash flow che sembra la colonna sonora di un film di Fast & Furious.