RAGUSA - Una storia da film: il mare di Casuzze, frazione balneare di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, si è trasformato per qualche minuto in un set cinematografico: bagnanti che si tuffano per raccogliere banconote a manciate, mentre al largo un motoscafo in avaria galleggia alla deriva e all'orizzonte spuntano le divise di Guardia costiera, Guardia di finanza, polizia e carabinieri. Un pomeriggio qualunque, fino a quando qualcuno a bordo dell'imbarcazione, proveniente da Malta, non ha iniziato a lanciare in acqua pacchi di denaro: in tutto, circa 600 mila euro, come riporta Repubblica.

Rischio naufragio Tutto è iniziato quando il semicabinato, rimasto a corto di carburante, si è fermato non lontano dalla costa. Tre dei quattro occupanti sarebbero scesi in cerca di aiuto, mentre la corrente spingeva lentamente lo scafo verso la costa. Preoccupato dal rischio di un naufragio, qualcuno ha allertato la guardia costiera, mettendo in moto la macchina dei soccorsi. È a quel punto, secondo la ricostruzione, che l'unico uomo rimasto a bordo, vedendo avvicinarsi i soccorritori, avrebbe iniziato a gettare in mare diversi pacchi di banconote — forse nel tentativo di disfarsi di un carico scomodo prima dei controlli. La scena non è passata inosservata: diversi bagnanti si sono lanciati in acqua per raccogliere il denaro, dando vita a un inseguimento surreale tra le onde.Sul posto sono arrivati contemporaneamente guardia costiera, guardia di finanza, polizia e carabinieri, che hanno bloccato chi si era intascato le banconote riuscendo a recuperare quasi per intero la somma dispersa in mare. I quattro occupanti del motoscafo sono stati identificati e accompagnati nella delegazione di spiaggia della guardia costiera, mentre l'imbarcazione è stata trainata in porto, dove le squadre specializzate hanno avviato la perquisizione.Da dove arriva tutto quel denaro? A fare chiarezza sulla dinamica è il questore di Ragusa, Salvatore Fazzino, che sottolinea come sia stato proprio un guasto imprevisto a consegnare il natante ai controlli: «Un'avaria al motore ha bloccato l'imbarcazione, se tutto fosse filato liscio, noi non l'avremmo intercettata». Sul destino delle banconote finite in acqua, il questore si dice fiducioso: il denaro dovrebbe «essere stato recuperato per intero dalla guardia costiera». Alla guida del mezzo c'era un uomo di origine maltese; sull'identità e la provenienza degli altri tre occupanti, invece, Fazzino non si è sbilanciato. Tutti e quattro sono stati condotti in Capitaneria di porto per gli accertamenti, ma al momento, precisa il questore, non risultano fermi formali a loro carico.Resta da chiarire la provenienza della somma. Sul tavolo degli investigatori ci sono più ipotesi: un pagamento legato al traffico di droga, un'operazione di riciclaggio, oppure valuta fraudolenta. «Bisogna capire chi è il soggetto, da dove arrivava, ricostruire gli spostamenti», spiega Fazzino, indicando la strada che porterà nei prossimi giorni al lavoro degli inquirenti.