NOGARA (VERONA) - È stato un brutto quarto d'ora quello passato ieri sera, poco dopo le 23,30, dal vicesindaco di Nogara, Marco Poltronieri, aggredito nel giardino di casa da un gruppo di giovani italiani e stranieri. Poltronieri se l'è cavata, per fortuna, con una botta sulla schiena. La ricostruzione

Tutto inizia quando il vicesindaco arriva con l'auto davanti a casa e vede un giovane steso per terra in mezzo alla carreggiata. «Sono andato a vedere se stava male, se gli era successo qualcosa, mentre attorno a lui giravano altri tre-quattro ragazzi, secondo me minorenni, sia stranieri che italiani - racconta Poltronieri -. A quel punto il giovane si è messo a ridere e mi ha detto di non rompergli i coglioni. Ma si vedeva che era completamente ubriaco. Io allora gli ho detto di togliersi dalla strada che impediva la circolazione ed era pericoloso, e che se non lo faceva avrei chiamato i carabinieri. A quel punto ha iniziato a inveire contro di me con quante brutte parole potesse avere. Vista la situazione, ho chiamato i carabinieri e sono entrato in casa».È allora che la situazione è degenerata. I quattro ragazzi hanno iniziato a urlare contro Poltronieri, a suonare tutti i campanelli ed a dare calci al portone del condominio. Tutti chiaramente alterati. «Ho richiamato i carabinieri e sono sceso di nuovo fuori, in compagnia della mia compagna che con il telefonino filmava per sicurezza quanto poteva accadermi - riprende Poltronieri -. È stato allora che, nei giardino condominiale, mi sono parate davanti quattro altre persone, tutti maggiorenni, tra cui un italiano che è quello che poi mi ha aggredito dandomi una borsetta sulla schiena con un borsello. Gli altri erano dell'est e marocchini. L'italiano mi sembrava anche pieno di cocaina. È lì che me la sono vista brutta, anche per la mia compagna. Sono però riuscito a rientrare in casa ed a chiuderli fuori. E poco dopo sono arrivati i carabinieri e loro sono scappati nel vicino parco».Qui però il gruppetto è stato raggiunto dai carabinieri che li hanno identificati e denunciati a piede libero. «Domani andrò a sporgere regolare denuncia - conclude Poltronieri -. Per mia fortuna non è accaduto nulla di grave, ma la paura è stata tanta e con oso pensare se qualcuno di questi, alterati, avesse avuto un coltello. Comunque, io non mollo, e continuerò a intervenire davanti a situazioni fuori legge e di pericolo. Nogara è di tutti noi, come tutti i nostri paesi, e non di pochi scalmanati con problemi sociali, di alcol e di droga. Italiani o stranieri che siano».