ALBIGNASEGO - «È stato davvero umiliante». Non trova altre parole il dottor Gian Luca Alati, raccontando il momento in cui giovedì sera è stato affiancato e preso di mira da una banda di adolescenti in bici.
«Stavo uscendo con mia moglie ed il cagnolino dalla sagra di Sant'Agostino alle 22 racconta il medico 80enne di Albignasego e dirigendoci al parcheggio delle scuole di via Caravaggio, siamo stati avvicinati da quattro ragazzetti sui 14 anni, con il tipico taglio di capelli da maranza, uno a piedi e tre in bicicletta e senza fanalini, di origine nordafricana, che con sguardo beffardo e ridendo sguaiatamente ci sono passati a fianco di corsa più volte sputandoci addosso». Un gesto che ha lasciato di sasso il medico e spaventato la signora. «Non so dire se sia stato più inquietante o più triste, ma è stato un momento che mi ha addolorato e umiliato. Sputare addosso alle persone, a due signori anziani, facendo un carosello di più giri per spaventarci pur senza chiederci alcunché, ma parlando tra di loro in arabo, mi è parso un atto vile da bulletti che per numero e per età se la prendono con persone più deboli» continua il dottor Alati. «Dal canto mio, per tutta la vita ho servito il pubblico, la gente, quindi non sono abituato a questi gesti irrispettosi. Sono stato rianimatore, andavo verso le persone, ho sempre dato una mano, anche quando sono stato direttore scientifico della Croce Verde. E continuo ancora a dare grande valore all'occuparsi del prossimo, basti pensare che nella stessa sagra do il mio aiuto per quanto posso, facendo volontariato come medico della manifestazione, allo scopo di prestare soccorso immediato nel caso in cui qualcuno si sentisse male, in attesa del 118».






