Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl settimanale L’Espresso chiude il 2025 con il punto di svolta dell’ebitda che torna in positivo, pari a 335,4 mila euro dai -1,7 milioni di euro dell’anno precedente. Prende così forma la ricerca di un «modello Espresso» che diversifichi e attualizzi i ricavi del newsmagazine e i suoi fasti di un tempo. Da quest’anno, per esempio, si tenterà la via della distribuzione in libreria con spazi espositivi dedicati e la disponibilità a scaffale degli ultimi cinque numeri della testata nata nel 1955 su iniziativa di Arrigo Benedetti, Eugenio Scalfari e poi Carlo Caracciolo. Quella delle librerie è una strada già sperimentata da altre pubblicazioni con fortune alterne ma, nella fattispecie, è il frutto di un tentativo di cavalcare i cambiamenti di lettura degli italiani perché il magazine di attualità, scelto sia per le inchieste sia pure per la sezione cultura, viene adesso sempre più letto per approfondire oltre che per tenersi aggiornati. Insomma, un test proprio per arrivare a costruire stabilmente un nuovo stile di presenza sul mercato che, tuttavia, poggia sicuramente e prima di tutto sul contenimento e la razionalizzazione dei costi (seppur in crescita).