Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSugli assalti ai cantieri della Tav in Val Susa il centrosinistra è andato in tilt. Nella Sala Rossa di Palazzo Civico a Torino, Avs non ha voluto esporre il cartello di condanna della “violenza”, mentre il M5s ha tirato fuori una bandiera No Tav. Consiglio comunale sospeso. Sulla Stampa, poi, l’editorialista Marcello Sorgi, ha sollevato un vespaio, definendo il progetto europeo “ormai obsoleto”. Lo ha fatto raccogliendo e condividendo le perplessità che sarebbero innanzitutto dei francesi, ma usando toni forti: “Che facciamo? Continuiamo a scavare i tunnel e andiamo avanti in un progetto che – sottovoce ce lo dicono i nostri stessi partner – non ha futuro?”, “Solo per non dare retta ai No-Tav?”.
Una provocazione che non poteva restare trascurata. Il presidente della commissione intergovernativa Italia-Francia, Paolo Foietta, gli ha replicato che neanche l’ex ministro Danilo Toninelli avrebbe osato tanto, ossia pensare di abbandonare la realizzazione di “un’opera indispensabile e necessaria”. Tra tutti i tunnel ottocenteschi dell’arco alpino, ha spiegato, il Frejus è il “più vecchio e disgraziato”, “più fragile del ponte Morandi”.










