Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«… E lì, davanti alla sede della Banca d’Italia, fino ai primi anni Sessanta c’era la rivendita delle banane…». «Intendi un fruttivendolo?» «No, no: la rivendita di Stato». «Tipo i tabacchi?» «Esattamente». Come vengo a sapere male le cose, dice Crozza quando imita Montezemolo. E io, al bar sul mare di Reggio Calabria con un amico, mi ci ritrovo: come vengo a sapere male che fino a qualche decennio fa le banane in Italia le vendeva lo Stato. Con una storia molto particolare la cui protagonista è la Regia azienda monopolio banane (Ramb), istituita in pieno Fascismo, il 2 dicembre 1935, sotto il controllo del Ministero delle colonie.

Sede principale a Genova, base operativa a Mogadiscio, la Ramb aveva il compito di gestire in regime di totale monopolio statale il trasporto marittimo e la vendita delle banane coltivate nelle piantagioni in Somalia. Costruì allo scopo grandi magazzini frigoriferi nelle principali città italiane, dove i frutti arrivavano con quattro navi bananiere, veloci, moderne, i nomi pensati per non destare confusione. Ramb I, Ramb II, Ramb III e Ramb IV all’occorrenza potevano pure essere convertite in incrociatori ausiliari o navi ospedale ma tutte fecero una brutta fine: due affondate in guerra e due requisite, una dai tedeschi e l’altra dagli Alleati.