La sindaca di Genova Silvia Salis è stata criticata per un post pubblicato sui propri profili social riguardo all’ex Ilva di Taranto. L’acciaieria rischia di fatto di venire chiusa, per una sentenza del tribunale di Milano che ha accolto un ricorso dei cittadini contro l’inquinamento causato dai processi di produzione dell’acciaio. Salis ha chiesto al ministro Urso una soluzione di compromesso, anche perché l’acciaio prodotto a Taranto viene lavorato proprio a Genova.

Il post di Ilaria Salis sull'Ilva

La risposta dei tarantini sui social

Perché il destino dell'Ilva di Taranto riguarda anche Genova

Il post di Ilaria Salis sull’IlvaSilvia Salis, sindaca di Genova, ha parlato, in un post su Facebook, del suo incontro con il ministro delle Imprese Adolfo Urso riguardo all’ex impianto Ilva di Taranto:La tutela della salute è una priorità assoluta. Le sentenze vanno applicate e rispettate. Ora, però, bisogna lavorare rapidamente per trovare una soluzione che garantisca continuità produttiva, tutelando i livelli occupazionali e salariali di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che oggi si trovano ad affrontare una nuova e inaspettata fase di incertezza.ANSAL'ex Ilva di TarantoL’area “a caldo” dell’impianto, quella che produce l’acciaio, dovrà essere chiusa entro 90 giorni a causa di una sentenza del tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso di alcuni cittadini di Taranto, e ha ritenuto il processo di produzione troppo inquinante e dannoso per la salute.La risposta dei tarantini sui socialSono stati proprio alcuni abitanti di Taranto a rispondere al post di Silvia Salis sull’Ilva. Diverse le critiche alla sindaca da parte dei cittadini, che si sono mostrati decisamente opposti all’idea di mantenere attiva l’area a caldo.Il problema, per Taranto, è quasi irrisolvibile. Dall’acciaieria dipende larga parte dell’economia della città. Senza ,2rischia una crisi economica senza precedenti. L’Ilva è anche però la causa dell’altissimo tasso di tumori e malattie registrato tra gli abitanti.