(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Servono interventi urgenti per salvare il settore risicolo, stretto tra crollo dei prezzi, cambiamenti climatici, crisi idrica e import in forte crescita. È quanto ha chiesto Cia-Agricoltori Italiani al Tavolo riso convocato oggi al Masaf alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida. L'Italia è il primo produttore di riso dell'Ue, con oltre il 50% della produzione comunitaria e circa 233 mila ettari coltivati. Un patrimonio economico, ambientale e paesaggistico che oggi, però, attraversa una delle crisi più gravi degli ultimi anni. Solo nei primi tre mesi del 2026, le importazioni in volume sono cresciute di quasi il 30%. Per Cia servono quindi risposte immediate, ma anche interventi di prospettiva per dare futuro a una coltura centrale per l'agroalimentare italiano. A partire dall'acqua. Fondamentale, inoltre, accelerare su genetica, ricerca e innovazione, valorizzando il percorso avviato con le Tecniche di Evoluzione Assistita e rafforzando gli investimenti pubblici nelle buone pratiche agronomiche. Sul fronte commerciale, Cia chiede che il riso venga davvero riconosciuto come prodotto sensibile e non diventi merce di scambio nei negoziati internazionali. Il meccanismo automatico della clausola di salvaguardia previsto dal 2027 rappresenta un passo avanti, ma le soglie fissate restano troppo elevate e rischiano di limitarne l'efficacia. Per questo, nessuna nuova concessione sul riso deve essere prevista nelle aree di libero scambio. E per rafforzare il settore e assicurare maggiori certezze alle imprese agricole, Cia punta sui contratti di filiera con l'industria, e su una campagna istituzionale di valorizzazione del riso 100% italiano, con l'obiettivo di rafforzarne la competitività e il riconoscimento presso i consumatori. (ANSA).
Cia al tavolo Masaf, interventi urgenti per salvare il comparto Riso
Cia al tavolo Masaf, interventi urgenti per salvare il comparto Riso
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