Qualcomm ha confermato le indiscrezioni della vigilia: l'azienda ha annunciato, a margine della trimestrale, un aumento dei prezzi dei propri prodotti a partire dal primo settembre. La decisione, annunciata dal CEO Cristiano Amon, arriva in un contesto caratterizzato dall'aumento dei costi lungo tutta la filiera dei semiconduttori, con particolare pressione esercitata dal prezzo delle memorie e dalla disponibilità limitata di componenti.

Secondo quanto comunicato, gli incrementi saranno necessari per compensare il rialzo dei costi legati alla produzione dei wafer, all'assemblaggio, ai test, al packaging avanzato e alle materie prime utilizzate nella realizzazione dei chip. Qualcomm, che opera con un modello fabless e quindi non possiede fabbriche proprie, intende trasferire progressivamente parte di questi aumenti sui clienti.

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La società non ha indicato un valore preciso degli incrementi, anche se nelle scorse settimane erano circolate indiscrezioni relative a possibili aumenti percentuali a doppia cifra. L'impatto sui margini, secondo Qualcomm, non sarà immediato e potrebbe manifestarsi con un certo ritardo.

La scelta arriva in una fase complessa per il comparto smartphone. Nel terzo trimestre fiscale 2026 Qualcomm ha registrato ricavi complessivi pari a 9,947 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il segmento QCT, che comprende le piattaforme Snapdragon e gli altri chip destinati a smartphone, automobili e dispositivi connessi, ha generato 8,504 miliardi di dollari, con una contrazione del 5%.