Il desiderio di possedere una casa a pochi passi dal bagnasciuga non sembra conoscere crisi né battute d'arresto. Nemmeno la fine della straordinaria fiammata immobiliare che ha caratterizzato il periodo immediatamente successivo alla pandemia ha raffreddato gli animi degli acquirenti. Il mercato italiano delle seconde case al mare continua infatti a correre con una forza sorprendente, registrando una crescita media dei prezzi del 15,5% nell'arco degli ultimi cinque anni. Un trend espansivo che non accenna a spegnersi e che trova un'ulteriore e netta conferma nei dati più recenti: soltanto nel primo semestre del 2026, i valori medi nei comuni marittimi hanno messo a segno un balzo in avanti del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A scattare questa nitida istantanea sullo stato di salute del settore è l'ultimo report di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari che ha passato sotto la lente d'ingrandimento ben 134 tra le località costiere più amate e frequentate del Paese. L'analisi evidenzia una geografia del mattone balneare a due velocità, dove l'esclusività assoluta di borghi storici e mete d'élite viaggia parallelamente a una vivace e diffusa rivalutazione di territori emergenti.







