Il Campidoglio smentisce l’ipotesi di concedere due licenze a ciscun vetturino di Roma. Comune e garante degli Animali lavorano per riconvertire le botticelle in licenze taxi e togliere finalmente i cavalli dal centro storico.

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I vetturini di Roma non avranno due licenze taxi ciascuno per rinunciare alle proprie carrozzelle trainate dai cavalli. Il Campidoglio è intrevenuto su questa ipotesi, chiarendo che "non è in corso, né è mai stata oggetto di valutazione, alcuna attribuzione di due licenze taxi ai titolari di licenza per il trasporto pubblico non di linea con veicoli a trazione animale". Una soluzione che il Comune di Roma definisce "non praticabile, perché espressamente vietata dalla normativa vigente". L'articolo 8, comma 2, della legge 15 gennaio 1992, n. 21 infatti dispone che la licenza sia riferita a un singolo veicolo e non ammette, in capo a un medesimo soggetto, il cumulo di più licenze per l'esercizio del servizio di taxi.

"L'obiettivo dell'Amministrazione resta la riqualificazione del servizio a trazione animale, a tutela del benessere degli animali e della sicurezza della circolazione urbana, da conseguire con gli strumenti che l'ordinamento consente e nel rispetto delle posizioni giuridiche dei titolari di licenza spiega il Campidoglio. "Gli strumenti attualmente disponibili sono diversi e su tutti l'Amministrazione è al lavoro al netto degli interventi del legislatore nazionale dove sono in corso iter legislativi che trattano la materia. Roma Capitale metterà a disposizione del Parlamento l'istruttoria tecnica e le valutazioni maturate in questi anni sul regime transitorio, sulle modalità di riconversione delle licenze e sulla tutela degli animali dismessi dal servizio". Nel frattempo, continua il Campidoglio "prosegue il confronto con i titolari di licenza nelle sedi istituzionali competenti, con il coinvolgimento della garante degli animali di Roma Capitale Patrizia Prestipino e dell'Assessorato all'Ambiente. L'Amministrazione assumerà le decisioni che sono nelle sue competenze, nelle sue funzioni e nelle sue possibilità ma non può assumere impegni che la normativa vigente non consente di mantenere". La notizia, smentita dal Campidoglio, era nell'aria come un ulteriore incentivo, dopo l'ultimo episodio di un cavallo crollato a terra a Ponte Cavour.