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Salvatore Riggio
Carlo Ancelotti parla per la prima volta del tentativo fatto dall'Italia per farlo diventare ct: «Mi hanno dato l'opportunità di lavorare bene»
Dopo un periodo caratterizzato da forti incertezze e continui cambi di direzione, la Nazionale italiana ha finalmente delineato il proprio assetto organizzativo per avviare il riscatto in seguito ai recenti insuccessi. La guida tecnica è stata affidata a Roberto Mancini, giunto al termine di una selezione che ha visto la Federazione sondare (da Maldini e Leonardo che poi si sono dimessi) diversi profili di altissimo livello, tra i quali Pep Guardiola e Carlo Ancelotti.
È stato proprio l’ex allenatore del Real Madrid, attuale c.t. del Brasile, a chiarire i motivi che lo hanno spinto a declinare l’offerta azzurra. In una dichiarazione rilasciata a Espn, il tecnico emiliano ha smentito che il no sia stato legato a fattori economici: «Non è stato un problema di contratto, non è quella la ragione. Ho fatto questa scelta perché ho un impegno con la Federazione brasiliana e perché questo paese mi ha accolto in maniera molto calorosa in questo primo anno – le sue parole –. Voglio stare qui e certamente ringrazio la Federazione italiana, ma voglio restare perché penso che sia giusto così e corretto restare dove sono stato accolto così bene da chi mi ha dato l'opportunità di lavorare bene».










