Si pensava che il cosiddetto "vantaggio quantistico", ovvero la dimostrazione che i computer quantistici siano in grado di effettuare calcoli con maggiore velocità o efficienza rispetto a quelli classici, sarebbe arrivato fra diversi anni. Ben tre nuove ricerche dimostrano invece che è già arrivato. IBM ha collaborato con Algorithmiq, Qedma e l'Università di Chicago su tre diversi studi che hanno dimostrato come sia già possibile ottenere risultati che vanno oltre quelli raggiungibili con i computer classici.
IBM raggiunge il vantaggio quantistico
Fino a poco tempo fa si credeva che il vantaggio quantistico sarebbe arrivato fra diversi anni. Tale vantaggio è definito come la capacità dei computer quantistici di effettuare calcoli intrattabili per i computer classici, o di effettuarli con maggiore efficienza, o di ottenere un'accuratezza superiore; tali risultati devono poter essere validati. Le tre ricerche condotte con i computer IBM Quantum Heron sono arrivate al vantaggio quantistico in tutti e tre i modi.
I problemi affrontati dalle tre ricerche sono differenti, ma tutti si sono scontrati con un elemento che diventerà centrale in futuro: la verifica dei risultati prodotti dai computer quantistici e la conferma della loro attendibilità e affidabilità anche in assenza di un risultato proveniente da sistemi classici. Questa sarà la grande sfida del campo quantistico d'ora in avanti: sviluppare dei metodi per stabilire quali risultati siano realmente affidabili quando non è possibile ottenere conferme dai metodi tradizionali considerati certi.












