Lo scontrino parlante è un documento commerciale dettagliato che associa una spesa sanitaria al codice fiscale del contribuente. Indispensabile per trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate e ottenere le detrazioni Irpef nella dichiarazione dei redditi, differisce sia dal normale scontrino sia dalla fattura ed è soggetto a regole precise di trasmissione ed emissione.

Quando si effettua un acquisto in farmacia o parafarmacia, il semplice documento commerciale (quello che un tempo veniva chiamato "scontrino fiscale") si limita ad attestare l'avvenuto pagamento e l'importo totale. Questo tipo di scontrino, essendo anonimo, non ha alcun valore ai fini fiscali personali. Lo scontrino parlante, certificato fiscale introdotto nel 2007, supera questo limite: è un documento di vendita integrato con i dati identificativi dell'acquirente e il dettaglio analitico dei beni o servizi acquistati. La sua funzione principale è quella di tracciare in modo inequivocabile le spese sanitarie sostenute da un cittadino, permettendo all'Agenzia delle Entrate di attribuirgli la relativa detrazione Irpef in sede di dichiarazione dei redditi.

Quali dati e informazioni deve contenere lo scontrino parlante Per essere ritenuto valido dalle autorità fiscali e consentire il recupero della spesa, lo scontrino parlante deve riportare obbligatoriamente una serie di informazioni dettagliate: Codice fiscale dell'acquirente: l'elemento centrale che permette l'intestazione della spesa. Natura del bene o servizio: l'indicazione precisa del tipo di prodotto acquistato (ad esempio "farmaco", "dispositivo medico" o "ticket"). Descrizione e quantitativo: il nome del prodotto e il numero di confezioni o prestazioni acquistate. Codici identificativi: per i farmaci viene indicato il codice di autorizzazione all'immissione in commercio (AIC), mentre per i dispositivi medici deve essere presente il riferimento alla marcatura CE. Prezzi e dati dell'esercente: prezzo unitario, totale complessivo, data, ora ed estremi identificativi del punto vendita. Il codice fiscale deve essere comunicato al punto vendita prima dell'emissione dello scontrino. Una volta stampato, il documento non può più essere modificato o integrato a penna.