Renault argina gli effetti della crisi del settore con risultati finanziari del primo semestre in grande spolvero. La società francese, infatti, ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un fatturato in crescita, un ritorno all'utile sia operativo sia netto, nonché una generazione di cassa tornata positiva.

In particolare, il fatturato del gruppo è cresciuto del 9,5% (+10,3% a tassi di cambio costanti) a 30,25 miliardi di euro, di cui 26,8 miliardi (+9,3%) generati dalle attività prettamente automobilistiche. Il Ramo Auto ha registrato un lieve calo dei volumi di vendita, ma ha beneficiato di una serie di fattori favorevoli, tra cui la riduzione delle scorte e un migliore mix di prodotto e prezzo, a sua volta legato a una maggiore esposizione verso canali e segmenti più redditizi e al lancio di nuovi modelli.

Questi effetti sono stati ulteriormente sostenuti dai programmi di riduzione dei costi, in particolare sul fronte degli acquisti e delle garanzie. A pesare sono stati invece i cambi sfavorevoli, l'aumento degli oneri normativi e le maggiori pressioni commerciali in Europa. Il margine operativo lordo è così sceso da 1,65 a 1,57 miliardi di euro, con un'incidenza sul fatturato passata dal 6% al 5,2%, un livello comunque superiore agli obiettivi fissati dal gruppo.