BeverageLa società di spirits nel semestre ha realizzato vendite nette per 1,5 miliardi (+2,7%), superando le attese degli analisti(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Campari brinda ai conti sopra le attese del primo semestre e al rialzo della guidance del margine Ebit. Il titolo della società di spirits si porta così in testa al Ftse Mib. Nel dettaglio, la società alla vigilia, a mercati chiusi, ha diffuso i conti dei primi sei mesi dell’anno che hanno visto vendite nette a 1,512 miliardi di euro, sopra le stime degli analisti a 1,499 miliardi, in calo dell’1% su variazione totale ma in aumento del 2,7% organicamente. A influire è stato l’effetto perimetro del 2%, principalmente ascrivibile alla cessione di Cinzano, e l’effetto cambio che ha pesato per l’1,8%, riconducibile principalmente al dollaro americano. L’utile netto del Gruppo-rettificato è stato pari a 226 milioni, in aumento del +4,7%, mentre l’utile netto del Gruppo è stato pari a 129 milioni (-37,7%).Domande di approfondimento generate da 24Ore AI«I mercati emergenti hanno registrato una performance migliore rispetto a quella del gruppo, mentre tutte le altre aree geografiche hanno sottoperformato», notano gli analisti di Deutsche Bank, che hanno sul titolo una raccomandazione ‘Hold’ e un target price a 6 euro. «Per divisione, Agave, Cognac, Aperitivi e Marchi Locali hanno ottenuto risultati superiori alla media del gruppo, mentre Whiskey e Rum hanno registrato un calo», continuano, sottolineando che «l'utile per azione del primo semestre ha superato il consenso del 18,8%».Il gruppo ha poi aggiornato l’outlook per il 2026, rivedendo al rialzo il margine Ebit-rettificato organico grazie a «un contesto più favorevole sul fronte dei dazi», spiegano da Barclays. L'impatto negativo atteso dei dazi per l'intero anno, infatti, è ora stimato in circa 20 milioni di euro, rispetto ai 30 milioni previsti in precedenza. Il management, spiegano gli analisti, «ha evitato di alimentare aspettative eccessive sui benefici. Nonostante la performance superiore alle attese del margine nel primo semestre, ha ribadito che le prospettive di fondo per il margine lordo dell'intero esercizio restano invariate, sottolineando che il primo semestre ha beneficiato di fattori temporanei legati alla distribuzione temporale di alcuni effetti».Confermata l’aspettativa di conseguire una crescita organica del fatturato di circa il 3%, con sovraperformance rispetto del settore. «Nel complesso, riteniamo che i risultati del primo semestre rappresentino un aggiornamento di qualità. Il miglioramento del margine riflette anche benefici legati ai dazi e a fattori temporanei di distribuzione temporale di costi e ricavi, mentre il secondo semestre dovrà ancora dimostrare di poter mantenere la performance in un contesto di confronto più impegnativo con l'anno precedente e di persistente debolezza dei consumi negli Stati Uniti», continuano gli esperti.Da Barclays si dicono comunque «fiduciosi che il percorso di miglioramento di Campari proseguirà, grazie a un'esecuzione più efficace della strategia, ai nuovi formati che stanno creando ulteriori occasioni di consumo e alla spinta nel canale on-premise negli Stati Uniti, che sta traducendosi in una maggiore velocità di vendita». Gli esperti della banca britannica hanno ridotto leggermente le stime per il 2026, prevedendo ora una crescita organica delle vendite del 3,5%, rispetto al 3,7% stimato in precedenza, mentre le previsioni di crescita dell’utile operativo sono viste ora al 6% dal 7,4% precedente. In questo contesto, pur mantenendo la raccomandazione ‘Overweight’, hanno alzato il target price a 8,1 euro dai precedenti 8 euro.
Campari brinda ai conti sopra le attese e al rialzo della guidance
La società di spirits nel semestre ha realizzato vendite nette per 1,5 miliardi (+2,7%), superando le attese degli analisti









