Campari ha chiuso il primo semestre con utile netto di gruppo rettificato di 226 milioni (+4,7%), mentre i profitti netti sono stati pari a 129 milioni (-37,7%).
Le vendite si sono attestate a 1,512 miliardi, in calo dell'1% su variazione totale e in crescita del 2,7% in termini organici.
L'effetto perimetro è stato pari a -2% (-30 milioni), attribuibile alle cessioni di Cinzano e Averna, mentre l'effetto cambio è stato pari a -1,8% (-27 milioni), principalmente riconducibile al dollaro.
L'ebit rettificato è stato pari a 358 milioni, corrispondente al 23,7% delle vendite nette, in aumento dell'1,8% su variazione totale.
In termini organici è cresciuto dell'8,5%, generando un incremento del margine di 130 punti base, sostenuto dal solido andamento del margine lordo e da una gestione disciplinata dei costi di struttura, che ha sostanzialmente compensato l'aumento degli investimenti in brand building.









