Pirelli ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 299 milioni di euro, in crescita del 13,3% rispetto a un anno fa, mentre ricavi ed Ebit Adjusted sono rimasti sostanzialmente stabili. I risultati sono stati approvati a maggioranza dal Consiglio di amministrazione, con il voto contrario dei consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun in relazione alla dichiarazione di controllo di MTP Spa citata nella relazione finanziaria.

Nel primo semestre i ricavi si sono attestati a 3.494,5 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (quando erano stati di 3.498,6 milioni), con una crescita organica del 2,5%, al netto degli effetti cambi/iperinflazione (-2,1%). L'Ebit Adjusted è rimasto sostanzialmente invariato a 557,8 milioni, con margine stabile al 16%. L'utile netto sale a 299 milioni, grazie soprattutto alla riduzione degli oneri finanziari, scesi a 94,1 milioni dai 122,7 dello stesso periodo 2025.

Il segmento High Value dell'azienda milanese ha rafforzato ulteriormente il proprio peso, salendo all'82% delle vendite (dall'80% nel primo semestre 2025), con volumi Car e Moto in crescita del 3,5% e crescita delle quote di mercato in entrambi i segmenti. Nei primi sei mesi dell'anno sono state ottenute circa 200 nuove omologazioni con i principali costruttori premium e prestige, con oltre il 90% dei calettamenti da 19" in su: tra i modelli omologati ci sono la Ferrari Luce, la Rivian R2S e le nuove SUV Audi Q7 e Q9. Si registra invece una flessione dei volumi dell'8% nel segmento Standard, per via della strategia di selettività adottata dall'azienda, soprattutto in Sud America. La posizione finanziaria netta è migliorata a -1.915,9 milioni di euro, dai -2.678,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.