Pirelli chiude il primo semestre con un utile netto di 299 milioni, in aumento del 13,3%, grazie anche alla riduzione degli oneri finanziari e conferma i target per il 2026, rialzati lo scorso maggio.
Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo dei pneumatici guidato dal presidente Marco Tronchetti Provera e dal ceo Andrea Casaluci ha generato ricavi per 3,49 miliardi, cresciuti del 2,5% in modo organico escludendo iperinflazione e cambi (-2,1%) e il cambio di perimetro (-0,5%) per la vendita di Dackia.
Guardando al solo secondo trimestre, i ricavi sono stati di 1,76 miliardi (+1,4% organico).
Cresce l’incidenza dell’High Value, arrivato a rappresentare l’82% del fatturato, e di conseguenza migliora il price/mix del 2,5% (+2,9% nel secondo trimestre).
I margini restano sostanzialmente stabili, con l’ebit adjusted che resta al 16% dei ricavi a 557,8 milioni (-0,1%).












