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Più Europa a rischio estinzione. Il partito guidato da Riccardo Magi non ha depositato il bilancio approvato entro la scadenza prevista per il 15 luglio. Il motivo è semplice: l’assemblea l’aveva bocciato e quindi non era possibile allegare il verbale di approvazione; conditio sine qua non per evitare le sanzioni. Penali che vanno dai 12 mila ai 120 mila euro e che saranno indirizzate a Riccardo Magi e Carla Taibi, ossia il segretario e il tesoriere del partito. Eppure Magi sembrava aver trovato il modo di aggirare la scadenza. L’iter in teoria era lineare: voi mi avete bocciato il bilancio, io faccio ricorso in tribunale e poi quel ricorso lo porto alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici. In quel modo sperava di poter depositare il bilancio senza verbale di approvazione. Della serie: appena la battaglia legale si concluderà riuscirò a darvi anche il verbale di approvazione; ovviamente nel caso la sentenza gli avesse dato ragione. Qui però il colpo di scena: Magi, nonostante i propositi, non si è mai rivolto a nessun tribunale. Allora a farlo è stata l’opposizione interna (nel frattempo diventata maggioranza nel partito) che ha depositato un ricorso ex 700 al tribunale di Roma. Il 4 agosto si terrà l’udienza in cui il giudice dovrà decidere la data in cui si terrà l’assemblea di +Europa.