Hanno la forma degli scooter, sono elettrici, hanno bauletto e pedane ma a Palermo, Napoli, Catania, Bari, come in molte città del nord Italia si guidano senza casco, senza assicurazione e senza patentino perché venduti per biciclette a pedalata assistita. «Gardi ha i pedali, è una bicicletta» era il ritornello che veniva ripetuto ai clienti dubbiosi.
Da questa mattina non possono più circolare in Italia perché non sono conformi agli standard europei delle biciclette a pedalata assistita e allo stesso tempo non hanno ottenuto alcuna omologazione come scooter in Italia. Lo ha deciso il gip del tribunale di Palmi, che ha competenza sul porto di Gioia Tauro in Calabria, nell’ordinanza di sequestro dei quasi 7 mila esemplari (6885) importati negli ultimi tre anni da un imprenditore palermitano, fruttati oltre cinque milioni di euro.
I sigilli sono scattati a Palermo, Catania, Bari, Napoli, in Sardegna, Toscana e Lombardia. I militari del gruppo di Palermo della guardia di finanza guidati dal colonnello Danilo Persano hanno sequestrato i mezzi in pronta consegna nelle rivendite e quelli nei magazzini dei grossisti. «Da oggi chiunque venga trovato su strada pubblica alla guida di questi mezzi subirà un sequestro, anche se lo sta utilizzando come una bicicletta a pedalata assistita», fanno sapere dal comando provinciale della guardia di finanza. L’indagine è coordinata per competenza territoriale dal procuratore di Palmi Emanuele Crescenti.











