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Hanno sella lunga, pedana, bauletto e l’aspetto di uno scooter. Dopo le modifiche possono raggiungere anche i 60 chilometri orari. Importati dalla Cina e fatti arrivare attraverso il porto di Gioia Tauro, dalla città venivano distribuiti in tutta Italia come biciclette a pedalata assistita, così da poter circolare senza targa, omologazione e assicurazione. Il centro dell’operazione commerciale era la Eurosud con sede in via Messina Montagne: attraverso l’azienda sarebbero finiti sul mercato almeno 6.885 modelli Vitale JL006. Per la Procura di Palmi, dietro quelle e-bike ci sarebbe stato un sistema basato su certificazioni ingannevoli e dichiarazioni di conformità incomplete. I veicoli cinesi venivano sdoganati nel porto di Gioia Tauro e ceduti a grossisti e rivenditori di numerose regioni. Il Gip Jessica Dimartino ha adesso disposto il sequestro degli esemplari ancora nella disponibilità dell’importatore e dei commercianti.
Nell’inchiesta della guardia di finanza sono indagati Fedele Vitale, 82 anni, legale rappresentante della Eurosud, e la stessa società. Le ipotesi di reato sono frode in commercio e falso in atto pubblico: alla ditta viene contestata la responsabilità amministrativa prevista per gli enti.










