di Mauro Paterlini

Sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle per media, sponsor e istituzioni sportive. E poi parole forti per l’ambiente biancazzurro, senza sottrarsi alle domande di rito. Joseph Portelli e Marcel Bonnici, nel ventre dello stadio Mazza, ieri hanno parlato di tutto, del loro nuovo ruolo all’interno della Spal e dei programmi, ambiziosi, che hanno in mente.

"Io e Marcel (Bonnici, ndr) – ha detto il nuovo proprietario biancazzurro aprendo la serie di interventi – lavoriamo in coppia da anni. Eravamo entrambi dirigenti di un club a Malta, abbiamo vinto diversi scudetti e ad un certo punto l’ho voluto con me negli Hamrun Spartans, come amministratore delegato. E abbiamo vinto 4 titoli in 6 anni, arrivando anche ai preliminari di Conference League. Una cosa che a Malta non si era mai vista prima".

Non c’era bisogno di capirlo dalla conferenza stampa, gli è bastato camminare per la città e conoscere qualche tifoso biancazzurro. Portelli sa che una Spal in Eccellenza non può esistere e che bisogna vincere e salire subito di categoria. Quanto? "Fino alla serie A in sei anni – dice, forse allargandosi un po’ troppo con i proclami –. Ma sappiamo che qui c’è pressione e bisogna tornare nel calcio che conta. A chi mi chiede di sinergie con il mio club a Malta, dico che prima bisogna andare almeno in B o C, per collaborazioni di questo tipo".