Il consiglio direttivo di Lega Pro ha deliberato ieri la composizione dei tre gironi da 20 squadre della serie C 2026-27. Nessuna sorpresa per il Forlì, confermato nel concentramento B, quello del centro-nord, insieme all’altra romagnola: il Ravenna. Spicca la contemporanea presenza di tre delle quattro squadre retrocesse dalla serie B (Reggiana, Pescara e Spezia) – la quarta, il Bari, è stata ovviamente inserita nel gruppo C –, a conferma di un campionato che si annuncia livellato verso l’alto e particolarmente competitivo. Forse il più duro degli ultimi anni. Va da sé che la Regia di Tesser, il Delfino di Buscè, ex tecnico del Rimini, e gli aquilotti di Turati partono con i riflettori puntati addosso e i favori del pronostico.
Tutte, però, dovranno guardarsi da un Ravenna che si candida ad outsider vera, pronta a rompere le scatole. Oltretutto i giallorossi di mister Mandorlini potranno annoverare tra le loro fila addirittura Ronaldinho, sia pure probabilmente solo per un cameo considerate le 46 primavere. Sono tre anche le neopromosse dalla serie D: Grosseto, Ostia Mare e Vado. Proprio i liguri disputeranno le gare interne sul neutro di Sestri Levante, già seconda casa dei piemontesi del Bra nella passata stagione.












