Massimo Torelli, portavoce del comitato Salviamo FirenzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Stefano Brogioni

"Non ipotizziamo reati, gli esponenti si limitano a fare delle domande. Ci sono profili di opacità che però meritano il vaglio della magistratura penale". Non si sbilancia, l’avvocato Urbano Rosa, che in questi giorni sta perfezionando l’esposto per conto del comitato ’Salviamo Firenze’ sulla gestione di affitti e assegnazioni del patrimonio immobiliare della Asp Montedomini. "Stiamo parlando di un ente pubblico che assegna beni pubblici. Riteniamo che il primo requisito sia la trasparenza. Poi sarà la magistratura a fare le sue valutazioni", aggiunge il legale. Materialmente, l’atto annunciato martedì in una conferenza stampa dal portavoce di ’Salviamo Firenze’, Massimo Torelli, ancora non è stato depositato. Probabile che prima di essere protocollato in procura serva ancora qualche giorno.

Tuttavia, il cuore della denuncia è quello anticipato proprio da Torelli. E cioè che - oltre la questione più squisitamente “morale“ relativa alla mission di Montedomini, o a quella politica inerente il cortocircuito tra la guerra di Palazzo Vecchio agli affitti brevi e il business in questo settore di una sua controllata - ci siano state ombre sulle modalità di messa in bando.