A passo lento, a luci spente e con una torcia in mano. Il Duomo di Prato come non era mai stato visto. Magia e suggestione in due appuntamenti notturni che sono andati subito sold out. "Luce sull’arte", la nuova visita guidata, promossa e organizzata da Pratocultura ha riscosso un bel successo. Un’esperienza immersiva necessariamente a numero chiuso che ha potuto coinvolgere soltanto 50 visitatori, ma che sarà bissata per il prossimo cartellone d’iniziative, da settembre a dicembre. In un gioco di luci e di ombre, utilizzando soltanto la luce di una torcia messa a disposizione di ogni visitatore, è stato possibile osservare nei particolari gli affreschi di Filippo Lippi con le storie dei santi Stefano e Giovanni Battista nella cappella Maggiore, quelli di Paolo Uccello nella cappella dell’Assunta, le volute della cancellata in bronzo che protegge la cappella della Sacra Cintola. Il Duomo sotto un’altra luce, per porre attenzione all’opera d’arte focalizzandosi sui dettagli delle pitture e delle sculture in un’atmosfera misteriosa e più intima, camminando tra le grandi navate.
"L’illuminazione della Cattedrale avrebbe bisogno di un intervento strutturale per potere apprezzare pienamente le opere d’arte - spiega Veronica Bartoletti, direttrice del Museo dell’Opera del Duomo - abbiamo pensato che una torcia ci avrebbe consentito di raccontare in altezza e nei particolari quello che la visita offre. E così è stato, con grande interesse della popolazione che ha sfidato il caldo per ritrovarsi in questa proposta". Ed è andata molto bene anche per un’altra iniziativa collaudata da una decina d’anni che porta i visitatori fin sulla vetta del campanile del Duomo. Una visita anch’essa "by night" con 127 scalini da salire per arrivare proprio in cima all’edificio più alto del centro storico e ammirare in una vista spettacolare le luci della città. "Anche per questi mesi di giugno e luglio – prosegue Bartoletti- attorno al museo dell’Opera del Duomo abbiamo costruito una serie di iniziative come l’osservazione del cielo dal chiostro della Cattedrale, l’assistere ad uno spettacolo teatrale tra pitture e sculture, le visite condivise con le famiglie, il racconto della Sacra Cintola. Serate che valorizzano il nostro patrimonio e sono il segno di un’attenzione che dura tutto l’anno".







