HomeViareggioCronacaTisg, arrivano i primi licenziamenti. Cinquanta lavoratori dell’indotto sono destinati a perdere il postoIeri mattina la Cmr, azienda di carpenteria, ha deciso di rinunciare a parte della propria forza lavoro per la mancanza di commesse. Immediata reazione di Fiom Cgil: oggi sciopero e richiesta di reintegro.Ieri mattina la Cmr, azienda di carpenteria, ha deciso di rinunciare a parte della propria forza lavoro per la mancanza di commesse. Immediata reazione di Fiom Cgil: oggi sciopero e richiesta di reintegro.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCinquanta lavoratori dell’indotto che operano nei cantieri di Tisg sono stati lasciati a casa. Ieri mattina la Cmr, azienda di carpenteria e lavorazione del ferro e del metallo ha deciso di rinunciare alla propria forza lavoro. Dei 128 dipendenti che operano dentro il cantiere di Tisg per costruire navi e grandi yacht, 50 perderanno il lavoro per mancanza di commesse. Una notizia deflagrante che potrebbe espandersi con effetto domino sulle altre numerose ditte che lavorando dentro i piazzali di viale Colombo.
Immediata la reazione dei sindacati che hanno organizzato due ore di sciopero per oggi e un sit in davanti alla yard di viale Colombo. La notizia dei primi licenziamento all’interno della vertenza di Giovanni Costantino, che ha visto dallo scorso febbraio l’azienda di produzione degli yacht del lusso alle prese con un complicato extra budget nelle commesse, sta cominciando a vedere i primi risultati sull’occupazione locale. Dopo le teste cadute dei dirigenti di Tisg, accusati da Costantino di aver fatto tutto da soli a sua insaputa, adesso cominciano a non tenere più i posti di lavoro delle maestranze dell’indotto, quell’anello debole della catena su cui i sindacati locali stanno vigilando e monitorando affinché nessuno sia abbandonato. Così immediato un comunicato della Fiom provinciale, firmato dal segretario locale Umberto Faita, in cui si dimostra estrema preoccupazione e allarme per i posti di lavoro che saranno perduti.







