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«Aspettavo questo momento da anni». Lo ha detto il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro al margine della sua visita negli alloggi di Rosarno e nella tendopoli di San Ferdinando, riferendosi proprio all’abbattimento delle tende blu, che avverrà venerdì mattina alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, intorno alle 10, un’ora che diventerà simbolica.
Il prefetto lo ha detto con un sorriso che sembrava voler suggellare la fine di un lungo capitolo di una storia da dimenticare. Sono stati anni (sedici) segnati da degrado, fame, freddo e morte, da condizioni di vita disumane, che si sono consumate sotto gli occhi di tutti e tra tante passerelle inutili, mentre migliaia di africani vivevano nelle baraccopoli e nelle tende. Alcuni di loro si lavavano all’interno dei pneumatici messi uno sopra l’altro, utilizzando una bottiglia d’acqua.
Scene indimenticabili. Ma ormai sembrano essere solo un brutto ricordo. Ieri pomeriggio, il prefetto Vaccaro è tornata a Rosarno per visitare le nuove, vere case dei migranti in contrada Serricella, dove ha incontrato e parlato con gli africani, mostrando soddisfazione per la delicata operazione che è stata fatta con la massima discrezione e cautela.











