HomeGrossetoCronacaGeoparco delle Colline Metallifere. L’Unesco valuta la ’Carta Verde’. Delegati in visita per la validazioneIl riconoscimento si può tradurre in molti benefici: quest’anno si punta anche all’ampliamento. Focus su Biancane, l’Antiquarium di Sasso Pisano, il Magma, le Energie di Radicondoli e le miniere.Ieri la visita nei luoghi simbolo del Parco nazionale delle Colline Metallifere da parte dei. delegati UnescoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGROSSETO
È iniziata una settimana cruciale per il Parco nazionale delle Colline Metallifere. I delegati dell’Unesco, Kati Kangas (Salpausselkä Global Geopark, Finlandia) e Henning Zellmer (Harz Braunschweiger Land - Ostfalen Global Geopark, Germania), sono in visita sul territorio per la missione di validazione periodica. Un appuntamento che si ripete ogni quattro anni e che serve a verificare se il Parco, inserito nel circuito mondiale dal 2010, rispetti ancora i rigorosi standard internazionali necessari per mantenere il prestigioso marchio.
Il verdetto, atteso al termine del ciclo di verifiche, è determinante: il riconoscimento può tradursi in una "carta verde", che attesta il pieno mantenimento dei criteri, o in una "carta gialla", che comporterebbe due anni di tempo per mettersi in regola. In un network globale che conta 229 Geoparchi in 50 paesi, di cui 12 in Italia, le Colline Metallifere giocano un ruolo da protagonista, non solo per il valore del patrimonio geologico, ma per la qualità delle strategie di gestione territoriale. La grande novità di questa edizione è l’ampliamento del Geoparco, che ora integra i comuni di Castelnuovo di Val di Cecina, Pomarance e Radicondoli, estendendo la propria superficie ben oltre i confini del Parco nazionale. La presidente Fabiola Favilli e il direttore Salvatore Livreri Console stanno accompagnando i validatori in un tour serrato, volto a mostrare come la geoconservazione si fonda con lo sviluppo sostenibile. Il Geoparco non è solo un sito di studio, ma un vero e proprio "distretto culturale" che integra archeologia industriale, storia mineraria, risorse paesaggistiche e un’architettura medievale d’eccellenza.







