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Il caso politico

di Barbara Turati

30 Luglio 2026, 05:49

«Non tutti hanno ritenuto di metterci la faccia in questa competizione. Io l’ho fatto». Punta dritto al sodo, con il pragmatismo che la contraddistingue, Bernadette Grasso, deputata forzista all’Assemblea regionale siciliana e coordinatrice provinciale del partito, nel commentare il dato emerso dalle elezioni di secondo livello per il consiglio metropolitano: 107 voti, 5.152 voti ponderati, Forza Azzurra, lista civica collegata a Forza Italia, resta a bocca asciutta. Le preferenze conquistate non bastano per uno scranno in consiglio. «Per ragioni tecniche legate all’autorizzazione all’uso del contrassegno – spiega Grasso - non abbiamo potuto presentarci con il simbolo di Forza Italia. Potevamo fermarci lì: abbiamo scelto di esserci lo stesso, con una lista civica costruita chiamando personalmente chi in questi anni ha lavorato sul territorio. Non tutti, dentro il partito, hanno ritenuto di fare altrettanto: c’è chi ha preferito restare fuori e c’è chi ha guardato altrove. Non è un rimprovero, è un dato di fatto che consegno alla riflessione di tutti, in primis del partito».