L'ex responsabile dell'emergenza Coronavirus in Usa si è rifiutato per più di 100 volte di rispondere alle domande dei senatori. Invocando il Quinto Emendamento anche per non dire che giorno fosse. Ma ora può essere incriminato
Una scelta garantita dal Quinto Emendamento. Che però ora gli fa rischiare l’accusa di oltraggio. Anthony Fauci, l’ex responsabile della pandemia in Usa, si è rifiutato per più di 100 volte di rispondere alle domande durante un’audizione al Senato mercoledì 29 luglio. Invocando il suo diritto costituzionale a non autoincriminarsi. E accusando il senatore repubblicano Rand Paul, presidente della Commissione per la Sicurezza del Senato, di volerlo vedere in carcere. Ma proprio Paul ha fatto sapere che il Senato Usa voterà per metterlo sotto accusa per oltraggio al Congresso.
Negli anni Fauci è stato accusato di far parte di complotti per togliere la libertà ai cittadini Usa. Si è spesso scontrato con Donald Trump sulle precauzioni da tenere durante Covid-19. Il Quinto Emendamento della Costituzione americana dice, tra l’altro, che «nessuno sarà costretto in un qualsiasi processo penale a testimoniare contro se stesso». L’85enne che è andato in pensione nel 2022 è stato citato in giudizio dal senatore del Kentucky. Paul ha sostenuto che a Fauci non fosse consentito invocare l’astensione per non rispondere alle domande. E che un’eventuale grazia da parte dell’ex presidente Joe Biden non lo avrebbe protetto.











