È stato un Carlo Messina a tutto campo quello che ieri ha difeso l'opas di Intesa Sanpaolo su Mps e liquidato come «irrealizzabili» le ipotesi alternative al vaglio di Siena.

L'offerta è «in linea con i tempi per chiudersi entro fine anno.

Siamo determinati ad andare avanti», ha tagliato corto il consigliere delegato durante la conference call di presentazione dei risultati semestrali che ha visto al centro proprio l'operazione da 30,6 miliardi lanciata a giugno.

A domanda di un analista Messina ha puntato l'indice sulla nuova contrapposizione emersa all'interno del cda di Montepaschi.

Alcuni consiglieri espressione delle minoranze hanno scritto al presidente Cesare Bisoni per contestare l'evoluzione della governance e, soprattutto, la gestione del ceo Luigi Lovaglio. «È incredibile che l'impresa (Mps, ndr) si trovi sempre in questa situazione dopo quello che è successo negli ultimi mesi.