Firenze, 30 luglio 2026 – Se si sceglie di affidarsi ai freddi numeri, i dati non sono aggiornatissimi. Quelli del 2022, targati Legambiente, dicevano che oltre la metà delle coste toscane era occupata da stabilimenti balneari. Per Federico Gasperini, direttore regionale dell’associazione, è verosimile pensare che quattro anni dopo la situazione non sia cambiata di una virgola. Perché trovare arenili dove piantare un ombrellone in santa pace non è soltanto molto complicato, ma spesso è addirittura controproducente.

L’altro report

Un altro report, stavolta recentissimo, ma sempre di Legambiente, dice infatti che il grosso delle spiagge libere si trova a ridosso di foci e sbocchi particolarmente inquinati, dove prendere il sole e fare il bagno è sconsigliatissimo. Comprese le isole dell’Arcipelago, la Toscana ha qualcosa come 630 e passa chilometri di costa. Eppure, soprattutto a nord di Livorno, trovare spiagge dove non si paga per lettini e ombrelloni è complicato. In provincia di Massa Carrara, per esempio, le spiagge libere sono in totale 19, ma nessuna di loro è più lunga di qualche centinaio di metri. La più importante è forse la Green Beach di Cinquale, dove esistono strutture per bambini e disabili.