| 30 Luglio 2026 02:01 |
3 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Colpiremo l’Iran molto duramente, perché è il nostro turno farlo”. Donald Trump promette vendetta. Gli Stati Uniti, dice il presidente, risponderanno dopo l’attacco sferrato da Teheran contro le forze americane in Giordania. “Sanno che sta arrivando, ci stanno chiedendo di non farlo”, aggiunge il numero 1 della Casa BIanca. “Abbiamo abbattuto cinque razzi che viaggiavano a 8.500 km l’ora. Ci hanno provato, ora tocca a noi”, ha quindi affermato, sottolineando come ad attaccare gli Stati Uniti “è stato una fazione diversa” da coloro con i quali parliamo. “Ci hanno già chiesto scusa, ma noi li colpiremo comunque un pochettino”, afferma
“Vorrei che” i membri del Congresso colpissero “l’Iran con i dazi, non soltanto con le sanzioni”, dice ancora Trump, riferendosi al disegno di legge su nuove sanzoni alla Russia. “Penso che sia importante – evidenzia – Ci sono dazi sulla Russia, ma non su quei cinque Paesi che hanno a che fare con l’Iran. La misura sarebbe più efficace”.
Le parole di Trump arrivano quando il conflitto in Medio Oriente si sta di fatto allargando. Le forze armate Usa e saudite hanno condotto un’operazione congiunta contro un’alleanza militante in Iraq. Un’iniziativa che ha interrotto la breve tregua osservata negli attacchi diretti statunitensi contro obiettivi in Iran che dal canto suo ha risposto lanciando missili contro la Giordania.









